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Team Building FdR a Rimini: la prima volta nel team

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Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito (Antoine de Saint-Exupéry).

Raccontare il mio primo week end con il team per me significa parlare di emozioni più che di fatti già esaustivamente descritti dai miei colleghi!

Quando ho chiesto di partecipare non sapevo cosa mi aspettasse: sono andata con un pizzico di curiosità, il desiderio di portare qualcosa di mio e anche tanta voglia di accettare ed essere aperta a ciò che poteva accadere.

E credo che questo fosse anche lo spirito del gruppo: ci siamo ‘lasciati andare’a ciò che è accaduto e ci siamo riscoperti soggetti liberi e creativi in grado di sintonizzarci gli uni con gli altri velocemente e naturalmente.

Nei nostri gruppi di lavoro non c’era nulla da dimostrare ma solo tanto da scoprire, senza preconcetti, come dei veri ricercatori. L’obiettivo era chiaro ma il percorso e il modo per arrivarci da definire. E stato come tornare ad essere studenti ma con anni di esperienza!

Osvaldo ci ha ricordato la nostalgia che forse ognuno di noi prova per un sogno legato ad un mondo che non sempre abbiamo scoperto essere come pensavamo.

E se togliamo la parola sogno e mettiamo impegno tutto diventa più tangibile: noi ci siamo impegnati per arrivare ad un obiettivo in cui crediamo, in cui possiamo investire le nostre risorse, sempre più vicini ad una logica di etica ed equilibrio, necessaria e allo stesso tempo innovativa, figlia della trasformazione economica in corso.

I momenti all’interno del gruppo mi hanno permesso di aggiungere qualche tassello alla conoscenza di me stessa, avvicinarmi alle mie passioni e riversare tutto questo nel gruppo.
Uno scambio bellissimo.
Sarebbe bello capire cosa è stato anche per gli altri.

Grazie Osvaldo per avermi aperto le porte del cantiere e grazie a tutti voi perché mi avete dato la possibilità di impegnarmi in ciò che mi appassiona.

A presto!

2 Commenti

  1. io credo che anche per i veterani il meeting annuale sia sempre una prima volta.. i partecipanti cambiano sempre, le persone sono cambiate nel frattempo, i temi sono sempre diversi, la maturità o immaturità dei contenuti dei quali si parla anche…ciò che rimane è lo stupore di vedere che malgrado tutti questi cambiamenti rimane una costante: il condiviso modo di partecipare con il cuore e con la testa questa community, che resite, si migliora e si evolve….e tutti ci emozioniamo per tanti motivi, per fortuna ce n’è sempre più di uno… e ce lo diciamo anche…certi di condividerlo.

    BENVENUTA!!!!!!!! e alla prossima…..

  2. Un’analisi sentita e delicata delle emozioni che aleggiavano in sala, al bar, al ristorante, nei gruppi di lavoro. La libertà di esprimersi, la gioia di contribuire a disegnare il futuro di un gruppo che si trasforma, si adatta come un organismo intelligente e veloce con le radici forti piantate nel terreno dei valori comuni: l’ascolto, il rispetto, la centralità di ognuno. Il sogno e la nostalgia per il vasto mare infinito si traduce in impegno e partecipazione, inclusione ed individualità. Grazie a te Luana e a tutte le donne e gli uomini dell’equipaggio.

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