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Tutti quanti voglion fare il Jazz (ement). Ma noi lo abbiamo fatto proprio bene!

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Un grande ringraziamento alle tantissime persone che ieri sera hanno affollato la Cantina Bentivoglio per l’evento con Franco Cerri ed Enrico Intra nel confronto fra Jazz e Management.

Fra Improvvisazione e Pianificazione.

Paolo Braguzzi (CEO di Davines), Francesco Bonvicini (HR Director di Alfa Wasserman), Stefano Leonardi (CEO di Bahlsen), Carlo Bisi (uno dei 180 coach italiani certificati dalla Federazione Internazionale) e le incursioni del solito Claudio Galli (HR Manager di Lombardini) sono stati il fiore all’occhiello di questo spartito che con l’aiuto di tante Persone, abbiamo suonato in grande armonia.

Il ricco aperitivo che Giovanni, il poderoso, energico, competente (a volte ho avuto il dubbio che il vero jazzista li in mezzo fosse lui), titolare della Cantina ha offerto a inizio serata ha scaldato gli animi da subito e devo complimentarmi con tutti per l’atmosfera di grande calore che si è respirata fin dai primi momenti. Atmosfera che è diventata magica con le prime note di Franco ed Enrico.

In un attimo è piombato il silenzio in sala, misto di ammirazione, di miracolo della vita e della musica di fronte a due vere e proprie leggende.

Due leggende gentili, direi.

Complimenti ai manager. Sintetici nei loro appunti, hanno dialogato con oltre 100 persone come se fossero nel salotto di casa. Bravi nel rivolgersi agli altri manager ma anche ai musicisti, con la stessa capacità di approccio al dialogo.

Ironico vedere due musicisti parlare di azienda. Guardati da fuori, sembriamo molto più semplici di quello che vogliamo apparire.

“L’azienda è produzione” ha detto il Maestro Intra.

Non ultimo, un grande ringraziamento a Francesco Stella Brienza di Extended Disc  per averci permesso di realizzare questa serata.

2 Commenti

  1. Confesso che è la 1a volta che partecipo agli eventi unfree di FdR, e se quanto ho visto è frutto di una “misurata” improvvisazione, vorrei proporre gli organizzatori al Governo italiano…credo che risolverebbero molte riforme.-:))
    Mi è sembrato di ritornare ai tempi in cui lavoravo a Milano (anni 90), e la sera andavo a bere un bicchiere di vino sui Navigli, spesso c’erano angoli dove ottimi artisti musicali improvvisavano una jamsession ed inpoco tempo si trasformava in un concerto sotto le stelle, oppure ci sitrasferiva in qualche cantina (simile al Bentivoglio del sig. Giovanni) per ascoltare buona musica dal vivo e stringere nuove amicizie.
    La differenza con la serata di FdR è stato coniugare la stessa atmosfera milanese, con la condivisione di argomenti del business aziendale dandocene un’ottima chiave di lettura.
    Grazie di cuore.

  2. Ogni volta che riesco a partecipare ad un evento FdR torno a casa stupito e arricchito. Abbiamo assistito ad una serata all’insegna del talento e della musica (quella dei maestri Franco Cerri ed Enrico Intra) ma che ha anche regalato spunti, che il giorno dopo ho cercato di condividere con alcuni colleghi. Due cose in particolare mi sono rimaste scolpite in mente: provare a costruire una melodia anche da un accordo sbagliato e cercare la melodia nell’unione di solisti ed orchestrali. E voglio provare a metterle in pratica, ma sempre ricordando che “non si improvvisa a caso”…grazie ancora Osvaldo.

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