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La lealtà verso i Negozi del Centro si chiama ‘FAIR’

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Le scorse settimane un gruppo di titolari di attività commerciali e di servizio operanti all’interno del Centro Storico di Senigallia, ha consegnato nelle mani del Sindaco e dell’Assessore alle attività economiche, per una loro attenta valutazione, una proposta di Centro Commerciale Naturale per la città. Vediamo qualche dettaglio.

Intanto, cos’è un Centro Commerciale Naturale (CCN)? Con questo termine si indica una rinnovata organizzazione delle attività miste negli spazi pubblici. Si tratta degli esercizi del commercio, dell’artigianato, dei servizi e della cultura, coordinati ed integrati fra loro da una politica comune di sviluppo e di promozione del territorio.  

Gli obiettivi di un CCN sono quelli di migliorare i servizi offerti da parte delle imprese e di favorire la crescita del tessuto imprenditoriale. Numerosi sono i vantaggi che ne derivano:

– una maggiore competitività delle attività commerciali e di servizio

– una comunicazione unitaria, che rafforza il messaggio

– l’aumento del numero dei frequentatori

– l’incremento del valore dell’attività

– il miglioramento del confort urbano

– la riscoperta della vita sociale negli spazi pubblici

– la maggiore cura degli spazi urbani

Il CCN coinvolge tutti gli operatori, senza distinzione di dimensione, di forma giuridica e di categoria, appartenenti all’artigianato, al commercio e ai servizi come banche, assicurazioni, studi professionali, ecc. Nella nostra rubrica l’abbiamo detto spesso, ma la creazione di un CCN a Senigallia potrà rappresentare una risposta alla grande distribuzione non tanto e non solo dal punto di vista della competitività mercantile, ma essenzialmente per la vocazione specifica volta a salvaguardare gli spazi urbanistici della socializzazione, della vivibilità e dell’equilibrio socio-ambientale, vivacizzando le potenzialità commerciali e culturali dell’area del centro, attraverso un’ampia offerta merceologica specializzata e rivolta a definiti targets di consumo.

Premesso questo, abbiamo sintetizzato con un grafico il percorso di massima necessario, affinché, come già avvenuto in altre città, si possa costruire anche da noi un CCN. Intanto, una cabina di regia che coinvolga le confederazioni di categoria, che, insieme ad esponenti della Amministrazione e di alcuni operatori professionali (banche, Assicurazioni, studi commerciali), arrivino alla creazione di un nuovo soggetto giuridico.

Quale? Probabilmente una società consortile, ossia un mix tra associazionismo di operatori del Centro (commercianti, artigiani), Privati ed Enti, con un partecipazione azionaria delle Associazioni di Categoria, Banche, Assicurazioni, e del Comune, Ente capofila, con la maggioranza delle quote; infine, la partecipazione dei commercianti che, riuniti in Associazioni di Via, potranno acquisire il restante del capitale.

Dallo schema si evincono le attività principali di questo gruppo consortile: marketing comune, coordinamento degli interventi di riqualificazione, di sicurezza, di arredamento urbano, di ripianificazione degli orari, delle festività, la realizzazione di sistemi di fidelizzazione dei clienti stabili (cards), l’organizzazione di eventi di spettacolo, e non ultimo la formazione degli operatori (titolari ed addetti) che abbiamo intitolato: “La lealtà verso i negozi del centro” 

Infine, perché l’abbiamo chiamato ‘FAIR’? Come sostantivo significa FIERA in onore della famosa Fiera della città; invece, come aggettivo vuol dire ‘LEALE’ ossia quel sentimento che noi tutti dovremmo avere per far rivivere stabilmente il Centro della nostra città.

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