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LA SOCIETA'

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A volte serve fermarsi, uscire dalla corrente o almeno alzare la testa il più possibile per poter avere una visione più ampia. Questo perché, quando si è presi dalla furia della corrente tutto è concentrato per cercare di opporsi a questa, di non farsi travolgere e farsi male oppure per cercare di cavalcarla e darsi una rotta. Il problema che tutto questo darsi da fare e impegnarsi è appunto concentrato sulla “corrente” e non su di NOI.
Credo che sia per questo che creiamo società che non ci rispecchiano.
Paradossalmente ci costruiamo “case” in fin dei conti scomode, non funzionali.
Il paradosso è che creiamo società nelle quali ci troviamo a disagio, nelle quali non riusciamo a esprimerci.
Tutto questo nasce dalla perdita di vista del soggetto centrale e costituivo delle società, cioè NOI.
Va ricordato che una società è tale perchè formata da esseri viventi e quindi a sua volta è un organismo vivente che va educato, istruito, cotrollato, organizzato e gestito, altrimenti si autostruttura sulla base dell’azione-reazioni (non è un errore d’ortografia, ogni azione che avviene all’interno di una società produce una moltitudine di reazioni) svillupandosi su basi e principi non più sotto il nostro controllo.
Tutto questo causa la trasformazione dell’essere umano da inventore-controllore a mera componente organica, che oltretutto rischia di impazzire trovandosi in un ambiente ostile nel quale il suo sviluppo è difficoltoso se non addirittura impossibile.
Quindi in conclusione di questo ragionamento la società è tale perchè costituita e alimentata da esseri umani che in essa si sviluppano. Se la SOCIETA’ PARADOSSALE non permette questo e non è funzionale ad esso non possiede per l’appunto le caratteristiche fondamentali per la sua esistenza quindi ristagna, si immobilizza.
Va così a decadere l’ennesimo pilastro necessario su chi si appoggiano le società di qualsiasi natura, la crescita continua.
Una società così è una società morta.

Tale digressione non ha volutamente toccato tematiche tecniche ne specificità, ma ha voluto soltanto essere uno spunto di riflessione e d’analisi.

ringrazio per il tempo dedicatomi sperando di aprire le porte a un dibattito proficuo e stimolante.

AB

2 Commenti

  1. Caro Alessandro, che bella riflessione!!!
    Bella perchè CONCRETA.
    Bella perchè ATTUALE.
    In tempi di crisi ci sono due tipi di comportamenti prevalenti: il primo fatto dalle persone che a testa bassa resistono alla corrente (come dicevi tu) perdendo completamente la visione d’insieme e, vorrei dire, abbrutendosi nel ruolo e nelle relazioni..
    Il secondo è incarnato da coloro che sentono addosso la potenza della corrente contraria, ma riescono a trovare la forza di essere “diversi” alzando la testa e mettendola fuori dall’acqua per guardare cosa ci può essere davanti.

    E’ in questo momento che i pochi che provano ad alzarla scorgono le opportunità, vedono i tanti ancora sott’acqua e i pochi con la testa fuori..
    E quando hai la testa fuori dall’acqua puoi ASCOLTARE e PARLARE, un po’ come vedo fare in FIORDIRISORSE fa quei “pochi” (siamo tremila/00) che si contaminano e rischiano di costruire un po’ di nuovo futuro!
    Ci vediamo in NIKE, ok?
    Gianni

  2. Si, tutte le mie analisi o teorie o modelli nascono da un bisogno concreto, da realtà oggettive. Non vogliono essere filosofia, ma studiare l’attuale per dare soluzioni.
    Vedò società che non hanno personalità e per questo subiscono qualsiasi colpo in modo amplificato. Mi rendo conto che si sono ribaltati i principi base!! Trasfornando gli obiettivi (core biusiness) in principi base e i principi base originari finiscono nel dimenticatoio, fin quando non ci si trova in crisi o appunto l’obiettivo (il core buisiness) non ha dei problemi, che essendo diventato per chissà quale paradosso il principio base mette in stallo e in pericolo la società stessa!!!Comunque la disanima è di notevole entità, infatti ho voluto, qua, dare un semplice ma mi pareva preciso spunto di rilfessione.
    Ti ringrazio per l’attenzione e l’interesse che metti in quello in cui credi!

    Purtroppo mi sarebbe piaciuto tantissimo partecipare all’incontro in NIKE, ma ho perso l’attimo e in un secondo si sono esuriti i posti disponibili accidenti!!!

    Alessandro

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