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Mr Hyde: RISORSE UMANE? No Grazie.

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Al termine della serata al Museo Ducati e dopo interventi molto interessanti, mi sono ritrovato a guidare in mezzo alla nebbia in A14. Allora, è vero che nell’immaginario collettivo io mi muovo sempre avvolto dalla nebbia per nascondere il mio sguardo crudele e la malvagità che mi agita, ma qui si esagera. Io stesso avrei avuto difficoltà nel trovare il filo dei miei pensieri, specialmente se mi fosse caduto fra i sedili. La nebbia era palpabile si infilava dalle bocchette dell’aria facendo evoluzioni bislacche in aria. Il mio alter ego come al solito ha una visione “buonistica” del problema. Sì perché alla fine queste persone che girano per l’azienda servono a produrre un bene, un servizio, un qualche cosa di tangibile o intangibile ma usufruibile da altri. Si chiamano prodotti. Prodotti che vanno a fare parte di un listino che qualcuno andrà a vendere per generare fatturato, utili, profitto. Queste persone durante la loro permanenza in azienda devono dare il massimo, il massimo delle conoscenze, delle loro possibilità, della loro fatica e progettualità. D’altronde ricevono uno stipendio commisurato al loro ruolo, alla funzione aziendale, godono di ferie, permessi, di sabati e domeniche.
Quello non mette la vite al suo posto? Sabotaggio, meriterebbe il licenziamento in tronco per giusta causa, altroché la festa per il pensionamento. Ci dobbiamo rendere conto che l’imprenditore rischia di proprio ed anche le famose risorse umane dovrebbero fare altrettanto.
L’unica creazione di valore che vedo è che l’azienda deve produrre tanti pezzi, in tante ore,  per tante settimane, per tanti mesi, ammortizzando gli investimenti in tanti anni, ritornando dei capitali in tanti anni altri. Questa è creazione di valore, qualcun altro penserà a vendere e a vendere bene e altri seguiranno gli altri aspetti aziendali. Altroché gestione delle risorse in entrata in azienda, gestione delle risorse in azienda e gestione delle risorse in uscita. Ciao e grazie se non vai più bene.
Sta nebbia è un filo fastidiosa anche per me.

E’ vero una volta ho conosciuto una signora che lavorava in cella a meno 30 gradi. Era appassionata di Dante, ne conosceva la vita e le opere e decantava la Divina Commedia conoscendone collegamenti storici, artistici e poetici. ….. L’aveva fatto solo per stupirmi.

La vita è un soffio…….. meglio soffiare forte
Mr Hyde

1 Commento

  1. Ciao Mauro.
    Io sono in procinto di svolgere uan tesi sulla gestione delle risorse umane in Ducati. Hai qualche suggerimento da darmi?
    grazie
    Marco

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