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“Nobìlita”, il nuovo progetto di FdR

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Nobìlita

Sono davvero entusiasta di aprire il nuovo anno raccontandovi del nuovo progetto di FiordiRisorse.

Si chiamerà “Nobìlita” il Festival del Lavoro che con Stefania Zolotti (direttore responsabile del nostro giornale, SenzaFiltro) e più di 36 Persone abbiamo pensato per riavvicinare le Persone ad un modo di raccontare il mondo del lavoro che sia prima di tutto “reale”, ma soprattutto comprensibile, permettendo sia a chi oggi termina un percorso di studi, sia a chi ha la necessità di ricollocarsi in un contesto diventato davvero complicato, di ascoltare giornalisti, imprenditori, opinionisti seri e condividere vere informazioni.

Lo “storytelling” intorno ai temi del digitale, del welfare, dell’Industria, dei lavori che cambiano è stato lo strumento in mano alle agenzie di comunicazione per pubblicizzare aziende e progetti che in realtà di virtuoso hanno ben poco e da cui FdR e ancor di più SenzaFiltro, hanno sempre preso le distanze cercando quelle testimonianze e quelle storie che ci aiutassero a interpretare in maniera corretta quanto stava succedendo fuori e dentro le nostre aziende.

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Chi ci segue con assiduità sa che non siamo mai stati troppo “gentili” nei confronti di un piano industriale dettato dalle istituzioni e dalla politica che nella stragrande maggioranza delle sue applicazioni è significato solo “super ammortamenti” e sgravi fiscali. Ma di fatto, questa Industria 4.0 non ha ancora rivelato il meglio di sè.

Così come tutto il rumore intorno al welfare aziendale che spesso e volentieri si è piantato nella realizzazione di palestre aziendali semideserte o in qualche piano di smartworking di cui tanto si è parlato e poco si è visto.

Per non parlare dei nuovi fragili, che non sono solo quegli studenti scesi in piazza a protestare contro l’alternanza scuola lavoro (e questo già la dice lunga…), ma anche quegli over 40 che hanno serie difficoltà a rientrare in un mondo del lavoro spesso incomprensibile nelle sue (il)logiche.

Eppure nel nostro Paese esistono davvero imprenditori illuminati. Sono quelli che parlano poco, che non hanno uffici stampa strutturati, che non hanno la comunicazione nel loro DNA ma che, molto concretamente stanno cambiando il nostro Paese pur non appartenendo a nessuna Associazione di Categoria o sposando alcuna forza politica.

Di questo parleremo a Nobìlita.

Abbiamo cercato quelle storie per poterle portare su un palco, abbiamo chiamato i giornalisti migliori per aiutarci a interpretare i nostri giorni, abbiamo selezionato relatori e autori di libri che ci facciano leggere la realtà con vero occhio critico e sappiano farci ragionare rispetto ai luoghi comuni, abbiamo chiesto a filosofi e sociologi di parlarci di tecnologie.

Come sempre crediamo che siano le contaminazioni la vera forza di un pensiero critico e che la cultura non si sposi con le marchette e le promozioni. Per questo, a Nobìlita nessuno dei relatori verrà a parlare di sé, ma avrà come compito quello di portare valore per il pubblico.

Come sarà strutturata Nobìlita?

Nobìlita sarà ospitata dall’Opificio Golinelli di Bologna, oggi la realtà cittadina che è il vero motore della cultura e delle arti in città, luogo di scambio fra imprese ed università. Una struttura esteticamente e funzionalmente unica nel suo genere.

Abbiamo pensato a 3 dimensioni per il nostro Festival del Lavoro:

  • 8 Tavoli di confronto su temi attuali (startup e trasformazione digitale, welfare, terzo settore e BCorp, le nuove fabbriche, neolaureati e over40, selezione formazione e merito, generazione freelance, l’importanza di essere retribuiti, trattati in maniera non convenzionale e moderati da giornalisti.
  • 6 interventi allo stile del “TEDx” (che abbiamo chiamato infatti “JOBx”) dove abbiamo chiesto a personaggi dello spettacolo, della cultura e di Impresa di condividere le loro ispirazioni in 18 minuti.
  • 4 panel interamente dedicati agli studenti dove le aziende raccontano come stanno cambiando le professioni.

Saranno due giorni intensi, in cui la nostra Community per la prima volta si confronta con un evento cittadino di questa portata che vorrei diventasse un appuntamento annuale fisso in cui confrontarci e fare il punto su una cultura del lavoro che cambia a gran velocità; una velocità che spesso non ci permette di riflettere e comprendere i contesti dando troppo spazio alla polemica, alle distorsioni di pensiero, all’adesione a movimenti che sebbene supportati da istituzioni e politica non sempre dimostrano altrettanta lungimiranza verso la crescita delle Persone e l’etica aziendale.

Vi aspetto il 23 e 24 marzo a Bologna.

A fine gennaio sarà on line il sito della manifestazione con il programma e i relatori. Chi è interessato a ricevere una presentazione o maggiori informazioni in anteprima, può scrivere a fiordirisorse@fiordirisorse.eu.

 

8 Commenti

  1. Non vi conoscevo … ho visto il vostro post condiviso su Linkedin e… sono finito sul sito ! Che bello vedere che qualcuno se n’è accorto dell’euforia sul digitale più declamata che attuata ! Che bello vedere che qualcuno se n’è accorto sulle storie del welfare aziendale “panem et circenses” ! e dello smart working che “ti lascio a casa ma guai se ti stacchi dal PC “. Grazie ! Giovanni (un umano che ha fatto risparmiare milioni di euro alle aziende ripensando i processi in digitale in modo “sostenibile” e senza delirio..)

    1. Buongiorno Girolamo,

      grazie per il commento e per il suggerimento.
      Per questa prima edizione abbiamo pensato di coprire i panel con giornalisti di spessore, autori di libri, opinionisti ed imprenditori di riferimento su alcuni temi specifici nell’ambito della cultura del lavoro.
      Abbiamo guardato il link inviato e valuteremo in seguito un contatto con l’Associazione.

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