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Che libro hai portato?

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In questi giorni c’è l’aperilibro di FiordiRisorse in molte città italiane.
In pratica, si tratta di portare un libro a cui teniamo molto (nella prima serata sono stato “ripreso” per aver chiesto “il libro della vita” e mi è stato spiegato che la vita è mutevole e quindi lo sono anche i libri!), si legge qualche riga e lo si regala ad una Persona fra i presenti che non si conosce.

Dopo la prima serata ho iniziato a ricevere messaggi whatsapp in cui mi si chiedevano i nomi di donatori e beneficiari e dunque ho deciso di invitare tutti i partecipanti a scrivere qui di seguito in un commento, che libro hanno portato e che libro hanno ricevuto.

Inizio io:
ho portato “Momenti di trascurabile felicità” di Francesco Piccolo ed ho ricevuto un libro bruttissimo di un filosofo sconosciuto, con la copertina ancora in lire!

A voi.

18 Commenti

  1. Ciao a tutti! ieri sera a Civitanova è stato bellissimo ritrovare alcuni amici e trovare persone nuove, ad una delle quali ho regalato “La vita di Adriano” di Marguerite Yourcenar. Questo è il mio libro della vita, per il momento:-). Ho ricevuto un libro che, per come mi è stato presentato e poi donato, si prospetta davvero emozionante : “Questo immenso non sapere” di Chandra Candiani, sottotitolo: Conversazioni con alberi, animali e il cuore umano.
    Grazie a Giuseppe e prometto di “non essere meravigliosa”.

    1. Ciao Alessandra e bentrovati, il libro della Candiani è quello che ho portato alla ndna, lo ha vinto Stefania. Che bello che sia arrivato anche a te.

      1. Ciao a tutti,
        ho ritrovato nell’ncontro di ieri il tipo di contatto umano che cerco in un’associazione come Fior di Risorse.
        Ho portato il libro 1984 di George Orwell perché mi hanno da sempre affascinato i libri che provano ad immaginare un futuro verosimile.
        Sono libri che servono a ricordarci che dobbiamo fare di tutto affinché quel tipo di futuro non si realizzi e che le relazioni umane (a proposito) abbiano sempre la meglio.
        Non a caso ho ricevuto il libro “Il bisogno di pensare” di Vito Mancuso che contiene suggerimenti illuminanti in un periodo un pó particolare che sto affrontando.
        Ci vediamo presto ragazzi

        1. Ciao, ieri sera a Bologna ho regalato “la balena alla fine del mondo” di John Ironmonger e”ci vediamo un giorno di questi” di Federica Bosco, due libri che ho letto recentemente e che mi hanno fatto riflettere molto.
          Ho ricevuto “viaggio al termine della notte” di Louis Ferdinand Celine, autore che ancora non conosco.

  2. Ciao, all’Aperilibro al Dandy Caffè di ieri sera, con ancora nelle orecchie il rumore della pioggia sulle nostre teste, ho portato L’altra Via di Simone Perotti. Come sempre, il punto di vista di Simone Perotti porta molto dibattito e curiosità: sono quindi contenta di aver creato un’occasione di confronto attorno a questo libro. Il libro è andato a Sara, che spero apprezzerà la lettura di questo saggio come l’ho apprezzato io.
    Ho ricevuto un altro libro “classico” per chi frequenta FdR: La grande differenza di Sebastiano Zanolli.

  3. Dell’Aperilibro al Dandy Caffè Letterario a Bologna, ricorderò il clima rilassato, il picchiettare della pioggia sopra le nostre teste e il piccolo dibattito che si è scatenato attorno al libro che ho portato: L’altra Via di Simone Perotti.
    Cambiare vita nel modo in cui l’ha fatto Simone è sempre un argomento che fa discutere. Ho regalato il libro a Sara, che spero apprezzerà questa lettura come l’ho apprezzata io.
    Ho ricevuto da Marco La grande differenza di Sebastiano Zanolli, che non vedo l’ora di leggere.

  4. Che serata giovedì sera! Tanta pioggia ma anche risate, riflessioni e libri importanti: i primi due erano di Camus e Celine!!! Poi sono arrivati De Filippo e Watzlawick che amo molto. Io, grazie alla serendipità, ho regalato Pirandello ed ho ricevuto un libro che non vedo l’ora di leggere “L’ignoranza delle persone colte”. Era la prima volta anche per me e l’atmosfera mi è piaciuta tanto!

  5. Ciao! E’ stato un bel momento di incontro ieri a Roma tra vino e amatriciana, conoscere nuove persone e incrociare vissuti personali attraverso i libri. Io ho portato “Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello perché la conoscenza di noi stessi e’ un cammino infinito!
    Ho ricevuto “Hanno tutti ragione” di Paolo Sorrentino..quindi Buona lettura a tutti!

  6. All’appuntamento di Roma ho regalato Lessico famigliare della Ginzburg, libro che ho letto e amato da giovane e che, recentemente, mi ha fatto pensare ad una serie di assonanze con la mia storia personale.
    Ho ricevuto Lo straniero di Camus che non ho mai letto.
    In gara c’erano due titoli interessanti, probabili futuri acquisti.

  7. Ciao a tutti,
    nell”incontro marchigiano ho trovato un’atmosfera bellissima, di vero “incontro”. Ho regalato il libro di Vito Mancuso “Il bisogno di pensare”, con alcune parti sottolineate e “vissute”. Il mio desiderio era condividere alcuni passi, legati al bisogno di sorridere di fronte alla vita, di “pensare con il cuore” e di essere ispirati dall’energia che ci fa creare legami umani diventando “sinergia”. Per strane coincidenze del destino (spesso attraiamo ciò di cui abbiamo bisogno), ho ricevuto il bellissimo libro “Il monaco che amava i gatti”, storia di un viaggio ispirazionale.
    Nell’incipit queste parole:
    «Ogni cosa avviene sempre nel tempo e nel luogo giusti. Ogni cosa avviene quando sei pronto a riceverla», parole che mi risuonano profondamente.

    Grazie mille per la condivisione e Buon Natale!

  8. Ciao! Io ho partecipato all’AperiLibro bolognese di giovedì 15/12 ricevendo “Persepolis” di M. Satrapi e regalando “Favole al telefono” di Rodari.
    È stato un bellissimo incontro.
    Buon Natale e alla prossima.
    Giulia

  9. Ho partecipato all’Aperilibro di Bologna con la pioggia battente che ha quasi voluto “battezzare” il mio primo incontro in FiordiRisorse.
    Ho portato “Niente di nuovo sul fronte Occidentale” di Erich Maria Remarque ed ho ricevuto un libro che non conoscevo “La balena alla fine del mondo” di John Ironmonger ma, dopo la presentazione e aver letto la sinossi della trama, sono molto fiducioso che possa essere un libro affine ai miei gusti.
    Un caro saluto a tutti e a presto!
    Andrea

  10. Anche la serata romana, lungo la bellissima via di San Giovanni in Laterano con le luci aranciate che si riflettevano sui sanpietrini bagnati, aveva il suono della pioggia leggera in sottofondo, occhi chiacchieroni e sorrisi di nuovi amici.
    Ho regalato un libro e una rivista – entrambi simbolo di un ciclo per me appena concluso – con l’intenzione di mettere a disposizione di altri le informazioni che per me sono state importanti nel percorso che ho fatto fino ad ora, e ho infranto una regola classica dell’aperilibro.
    Ho portato a casa Lo Hobbit, e quella notte stessa ho scoperto che conservava il simbolo di un altro ciclo, iniziato da poco. Sarà un caso che il sottotitolo sia proprio “Andata e Ritorno”?
    Grazie. 🙂

  11. Ho partecipato all’Aperilibro di Roma e ne sono uscita arricchita dei contributi di tutti. Non conoscevo le regole, e così mi sono permessa di portare un libro che ho pubblicato quest’anno, “La Perfetta Leadership”, nella versione editata al femminile, “Donna”. La cosa superbella è stata che ho letto due brani, uno sui presupposti della leadership ed uno sul comportamento etico. Poi l’ho regalato ad una giovane partecipante, che non conoscevo affatto, e che una volta ricevuto il libro ha rivelato di essere prossima ad assumere un ruolo manageriale, in un’azienda che nell’etica ha la sua missione. Che dire: non esistono mai le coincidenze.
    Io ho ricevuto da Osvaldo In mezzo al mare, di Mattia Torre, che sempre perché non esistono coincidenze, per me è perfetto perché ho poco tempo per leggere e questo è diviso in sette parti leggibili in modo separato, ed è anche cominco, così aggiungerà energia positiva ai momenti che gli dedicherò.
    Un saluto speciale, e a presto!
    Flaminia

  12. Presente all’AperiLibro Padovano del 18 gennaio!
    Bellissima serata, con belle Persone: alcune conosciute virtualmente e ritrovate dal vivo, molte sconosciute, e piacevolissime scoperte (vero Isolina? vero Elisabetta? vero Giusi? (noi addirittura vicine di casa inconsapevoli)?
    Ho regalato a Giuseppina Non vi lascerò orfani di Daria Bignardi: il racconto dell’esperienza di un’orfana adulta. Con stile scanzonato, la scrittrice narra con delicatezza ed ironia momenti di dolore.
    Da Elisabetta invece ho ricevuto, di Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé. Il libro è venuto da me, evidentemente ha sentito la vibrazione del mio desiderio di conoscere le riflessioni personali di questa importante scrittrice, attualissime anche dopo quasi cento anni.
    Poi tante risate e molte chiacchierate con perfetti sconosciuti che, proprio perchè “perfetti”, si sono rilevati non così “sconosciuti”.
    Sono stata proprio bene.

  13. Padova 18 gennaio.
    Ho regalato “L’arte di correre” di Murakami e ho ricevuto “Questo immenso non sapere” di Chandra Candiani. Veramente una bella serata. Grazie a tutti di aver partecipato.
    Stefano

  14. Anch’io a Padova il 18 gennaio: ho portato “Finzioni” di Borges e ho ricevuto “L’era della suscettibilità” di Guia Soncini. Molto raro riuscire a stare bene con degli sconosciuti, eppure è successo!

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