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Decidere come decidere. Intervista a Nicola Grande

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Nicola Grande è vivace, eclettico, pungente, è Direttore Generale di SPELL (Società Per Elevare il Livello del Lavoro) e pioniere in Italia, insieme al socio Paolo Vergnani, del teatro di impresa e della Formazione-spettacolo. Esperto di marketing dei servizi, dal 2003 insegna Marketing Avanzato presso l’Università di Urbino. Ha ideato, nel 2010, il “Video di impresa” una modalità originale per migliorare la comunicazione interna grazie all’uso del video. Nel corso di quest’anno uscirà, per i tipi di Franco Angeli, un libro in cui Nicola descrive questa sua metodologia.

Al MUSTer di Fior di Risorse, presso Academia Barilla (Parma), sabato 8 febbraio tratterà un tema affascinate e complesso: le strategie decisionali.

Nicola, ognuno di noi si trova, ogni giorno, ad operare delle scelte, alcune sono semplici, altre più complesse: che cosa succede quando prendiamo una decisione?

Sbagliamo. L’assunto che l’Homo Economicus decida sempre in maniera razionale, è stato abbondantemente messo in discussione da Daniel Kahneman, che con i suoi studi sui processi decisionali si è visto assegnare il nobel per l’Economia. Non male per uno psicologo, no? Poi non è vero che sbagliamo sempre, tuttavia il nostro cervello non funziona in maniera così lineare come pensiamo.

Non scegliamo, però, sempre allo stesso modo: la situazione, la nostra personalità, il nostro stile cognitivo spesso ci spingono a comportarci in modo diverso …

Esatto! Ad esempio la modalità stessa con cui ci vengono fornite le informazioni influenza le decisioni che prendiamo. Solo che non ce ne rendiamo conto. I truffatori invece sfruttano proprio questo meccanismo, riuscendo ad indurre delle decisioni apparentemente razionali.

E’ utile stilare un elenco dei “pro” e dei “contra” oppure conviene lanciare una moneta?

È utilissimo stilare l’elenco dei pro e dei contra sempre e comunque. Poi tirare la moneta e seguire il suo responso. Scherzi a parte, a volte tirare una moneta è molto più efficiente in termini di rapporto costo beneficio: non sempre siamo in grado di stilare elenchi esaustivi di pro e contra; anche volendo, lo sforzo in termini di energie e tempo impiegati sarebbe sproporzionato (e di fatto spesso lo è), e comunque il risultato potrebbe non essere sufficiente a raggiungere una decisione il cui esito abbia una probabilità maggiore del 50% di successo. Una moneta garantisce sempre una probabilità del 50% a costo zero!

Le decisioni in gruppo sono migliori o peggiori di quelle individuali?

In teoria migliori ma più lente, in pratica entrambi sono soggetti a meccanismi (dal groupthinking ai bias cognitivi), quindi non mi sentirei di espormi. In questo caso sto decidendo di non decidere…

Quali sono gli accorgimenti per prendere, in una determinata circostanza, la migliore decisione possibile?

Intanto partire dal presupposto che la migliore decisione possibile è quella che prendiamo. Decidere di non decidere spesso è la decisione peggiore. Poi se c’è il tempo, non fidarsi della risposta che ci viene di getto e provare ad osservare la situazione da un altro punto di vista. Poi rendersi conto che qualunque decisione, ha spesso delle controindicazioni inaspettate, invisibili prima, ovvie dopo. Impariamo a conviverci!

Grazie Nicola, mi auguro che tutti gli indecisi … alla fine scelgano di venire a sentire la tua lezione 😉

 

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